Tutte le parole della PhytosofiaABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZAAlopecia AndrogeneticaAlopecia androgenetica, programmata per durare. E’ un’alopecia cronica che si manifesta con un diradamento al livello delle tempie che raggiunge il vertice fino a lasciare solamente una corona temporo-occipitale (vedi classificazione di Hamilton). Nei soggetti interessati da questa alopecia, la fase anagen è abbreviata; ne risulta uno sfibramento prematuro del capello. E’ altresì caratterizzata da una riduzione del diametro del capello. Inoltre, il tempo di latenza tra la caduta di un capello e la crescita del successivo risulta allungato. Alopecia reattivaAlopecia reattiva o telogen effluviumè temporanea si manifesta con una perdita delvolume della capigliatura; può persistere per più mesi. Riguarda essenzialmente le donne. Altezza di tonoIntensità del colore naturale o della colorazione artificiale del capello. L'altezza di tono si esprime con un numero convenzionale che va dall'1 al 10, ossia dal più scuro a quello più chiaro. Ogni paese presenta un'altezza di tono media: per es. la Francia e l'Italia tra 4 e 5, la Svezia tra 7 e 9 e la Cina tra 1 e 2. AmmoniacaGas incolore composto da azoto e idrogeno combinati. La sua proprietà è quella di far gonfiare la fibra del capello sollevando leggermente le squame per far penetrare meglio il liquido della permanente o i prodotti di colorazione. BBasi alcalineQueste sostanze gonfiano leggermente la pelle e i capelli. In cosmetica si usano solo basi alcaline deboli come l'ammoniaca in soluzione acquosa. CCellulosa di legnoEstratto di -- . È un polisaccaride naturale derivato dalle fibre delle piante, che ha la straordinaria capacità di assorbire acqua e, quindi, è utilizzato in cosmetica per le sue proprietà idratanti. CheratinaPossiede due proprietà fondamentali: solidità ed estensibilità. E’ una proteina fibrosa insolubile in un comune mezzo acquoso. Si dissolve unicamente in acidi o basi molto concentrati. E’ costituita da fibre che formano delle catene unite da legami salini e da legami di solfuro tra molecole di cisteina. Ciclo di vitaIl ciclo di vita del follicolo pilifero passa attraverso 3 fasi successive:- una fase di crescita, detta anagen, durante la quale la matrice cellulare si moltiplica e forma lo stelo e la guaina epiteliale. Durante questa fase, il capello cresce da 1 a 1,5 cm al mese. Questa fase dura da 2 a 6 anni (in media 3 anni);- una fase di regressione, detta catagen, durante la quale la mitosi cessa e i follicoli risalgono verso la superficie. Il bulbo si cheratinizza. Questa fase dura circa 3 settimane;- una fase di riposo, detta telogen, che corrisponde alla morte progressiva del capello prima della sua eliminazione; viene immediatamente rimpiazzato da un nuovo capello.Questa fase dura circa 3 mesi. Il bulbo riprende allora la sua attività. Un nuovo capello prende il posto del precedente nello stesso punto. Seguirà lo stesso ciclo. Una capigliatura in buono stato possiede l’ 85% dei capelli in fase anagen e il 15% in fasetelogen. Il bulbo pilifero è programmato geneticamente per compiere da 20 a 25 cicli. La densità e il volume dei capelli dipendono quindi dalla natura e dal numero dei cicli. • CICLO LUNGO: 6 anni x 25 cicli = 150 anni capigliatura densa tutta la vita • CICLO MEDIO: 2 anni x 25 cicli = 50 anni inizio di calvizia • CICLO CORTO: 15 mesi x 25 cicli = 31 anni calvizia precoce. Diversi fattori influenzano il controllo del ciclo pilifero: • fattori genetici • fattori ormonali • fattori nutrizionali • fattori fisici e psichici. Colorazione direttaSi tratta di un tipo di colorazione in cui le sostanze coloranti si depositano semplicemente sulla cuticola del capello, senza modificarne la pigmentazione naturale, ma dando dei riflessi alla capigliatura.
E’ una colorazione che non contiene né basi alcaline, né sostanze ossidanti.
Il colore se ne va dopo qualche shampoo. Colorazione permanenteE’ il solo tipo di colorazione che permette una modificazione durevole del colore naturale e che copre il 100% dei capelli bianchi.
Avviene in due fasi simultanee (decolorazione e ricolorazione) che arrivano a livello della corteccia per un effetto a lunga durata. Colorazione semipermanenteE’ un tipo di colorazione a metà strada tra la colorazione permanente e quella diretta. In questo caso il colorante si fissa sotto la cuticola del capello, ma non arriva a livello della corteccia. Questa colorazione non contiene basi alcaline, ma contiene sostanze ossidanti in bassa concentrazione. Può scurire o dare dei riflessi al colore di base, ma in nessun caso può schiarire. Ha una tenuta di 4-6 settimane. ColoreL'occhio riconosce i colori attraverso la retina con un'azione combinata tra i coni e i bastoncelli che determina la sensazione colorata: è per questo che la percezione del colore è soggettiva. Il colore è definito da tre fattori fisici: la lunghezza d'onda dominante che determina il colore, il fattore di purezza e la quantità di luce trasmessa. Colori complementariSono colori composti o binari. Nascono dalla mescolanza di due colori primari. Esistono tre colori complementari: verde, viola e arancio. Colori primariSono i colori non scomponibili che permettono, secondo le leggi fisiche della colorimetria, di definire i colori complementari. I colori primari sono tre: blu, rosso e giallo. ColorimetriaConosciuta anche come metrica del colore, è una tecnica convenzionale per misurare fisicamente il colore. CortecciaLa corteccia è costituita da numerosi corneociti pigmentati dalla melanina, il cui numero determina lo spessore della corteccia e il diametro del capello. Componente principale del capello, gli conferisce le sue proprietà fisiche, la sua forza e la sua elasticità. La corteccia contiene cheratina, proteina molto ricca di un aminoacido solforato, la cisteina. Cuoio CapellutoIl cuoio capelluto ricopre la scatola cranica. Si distingue dalla pelle che ricopre le altre parti del corpo per l’abbondanza della sua vascolarizzazione e innervazione e per la densità delle sue ghiandole sebacee e sudoripare. Il cuoio capelluto è costituito da 3 strati: l’epidermide, che dalla zona più profonda alla superficie è formata da:- strati di cellule vive che si moltiplicano- strati di cellule morte, ricche di cheratina, unite da un cemento lipidico, che costituiscono lo strato corneo. Questo strato permette l’impermeabilizzazione e la resistenza della superficie cutanea. Regolarmente, il cemento intracellulare degli strati superiori si esfolia, eliminando le cellule morte. Questo meccanismo assicura uno spessore costante dell’insieme del cuoio capelluto. Il derma accoglie i bulbi piliferi, le ghiandole sebacee e sudoripare così come i vasi sanguigni e le terminazioni nervose. Racchiude la parte viva del capello. L’ipoderma che è un tessuto di sostegno e di riserva dei grassi. L’epidermide è ricoperta dal film idrolipidico che la protegge da sostanze estranee e da germipatogeni. E’ formato da elementi che provengono dal nostro corpo: sebo, sudore, cheratinociti disintegrati, e da elementi che provengono all’esterno: flora cutanea, polvere… Questo film ha un pH leggermente acido (circa 5). Si parla di “mantello acido” della pelle. CuticolaLa cuticola è composta da un unico strato di cellule cheratinizzate e molto ricche di zolfo, che sono chiamate scaglie. Sono delle cellule piatte che si sovrappongono, le une sulle altre come le tegole di un tetto. La cuticola rappresenta la guaina protettiva del capello. Il mantenimento della sua integrità è fondamentale e conferisce alla capigliatura un aspetto brillante e morbido. FFibra CapillareIl nostro cuoio capelluto è ricoperto da 100.000-150.000 capelli. Il capello è una formazione cilindrica cheratinizzata impiantata nel derma che fuoriesce dall’epidermide da un’invaginazione chiamata follicolo pilifero. Il sistema pilifero comincia a crescere a partire dal 4° mese di vita del feto e si sviluppa fino alla nascita. Durante la fase di sviluppo del feto, le cellule dell’epidermide si moltiplicano e migrano verso la parte mediana del derma. Una parte delle cellule resta silente; si parla di “banca del capello”. Le altre migrano nel derma profondo e si differenziano formando un follicolo completo pronto a produrre un capello. Ad ogni caduta di un capello, alcune cellule della “banca” si liberano per riformare un capello nel medesimo punto. Un capello è sempre associato ad una ghiandola sebacea. Si parla di follicolo “pilo-sebaceo”. FiordalisoDecotto di Fiori di -- . Ha proprietà lenitive ed antinfiammatorie, oltre che un’azione lavante ultra dolce che lo rendono adatto nei trattamenti contro la formazione della forfora. Nelle lozioni dopo shampoo dona ai capelli morbidezza e lucentezza, in particolare a quelli grigi. Flora capillareBatteri e funghi sono presenti sull’insieme del nostro corpo, ivi compreso il cuoio capelluto. Sulla superficie della pelle coabitano diverse decine di differenti germi a una concentrazione molto importante (1500000 germi/cm2). Questi si nutrono di prodotti del nostro metabolismo (proteine, lipidi, zuccheri). Alcune specie sono benefiche (i germi saprofiti) e limitano la proliferazione delle specie dannose (i germi patogeni). Tuttavia l’equilibrio naturale della superficie della pelle è molto fragile e la minima perturbazione può favorire lo sviluppo di una specie nociva chepuò divenire patogena e provocare fenomeni infiammatori a livello del cuoio capelluto. ForforaNonostante si tratti di un inestetismo e non di una vera e propria patologia, gli stati forforosi, interessano un terzo della popolazione adulta. Sono un “disagio sociale” per l'ineleganza della loro presenza sul cuoio capelluto e sugli abiti; e sono “disagi funzionali” per le sensazioni frequenti di prurito, addirittura di irritazione, che li accompagnano. La forfora si distribuisce più o meno uniformemente sul cuoio capelluto. L’esame al microscopio e le culture su mezzi specifici rivelano la presenza di microrganismi di origine principalmente fungina, in particolare un lievito: il Pityrosporum ovale (o Malassezia furfur). Si distinguono due grandi tipi di forfora:• la forfora secca o PITYRIASIS SIMPLEX, caratterizzata da squame secche, fini e grigie. Queste rimangono sulla capigliatura o cadono sugli abiti.• la forfora grassa o PITYRIASIS STEATOIDE, legata generalmente alla seborrea, è caratterizzata da squame grasse e larghe che aderiscono al cuoio capelluto. Questa forfora potrebbe essere associata a un maggior rischio di caduta dei capelli. FustoIl fusto è la parte “morta” del capello. La maturazione delle cellule e la cheratinizzazione sono terminate. In sezione trasversale, il fusto è costituito da 3 strati concentrici, dall’esterno verso l’interno si distinguono: la cuticola, la corteccia, il midollo. GGhiandola SebaceaQuesta ghiandola produce il sebo, miscela di corpi grassi che protegge la pelle e la cuticola del capello e che aiuta a trattenere una buona riserva di acqua. La quantità di sebo è secreta in funzione della dimensione e della densità delle ghiandole, difattori genetici ormonali, del sesso e dell’età. Ghiandola SudoriparaE’ una ghiandola tubolare che si apre a livello della pelle attraverso un poro e che secerne ilsudore. Il sudore partecipa alla formazione del film idrolipidico e alla regolazione termica del nostro corpo. HHamiltonClassificazione di --. Secondo la classificazione originale Hamilton (1951) si distinguono 5 stadi: MMelaninaIl colore dei capelli può andare dal biondo molto chiaro al nero intenso, passando per il biondo, il castano, il bruno, con tutte le nuances e i riflessi possibili (dorato, cenere, ramato). Il colore è determinato da pigmenti esistenti nelle cellule della corteccia del fusto del capello. La melanina è il solo pigmento presente. E’ un polimero insolubile nell’acqua e nella maggiorparte dei solventi. E’ chimicamente molto poco reattiva, sensibile solamente all’ossidazione e all’azione di soluzioni fortemente alcaline. MetilresorcinoloMolecola derivata dalla resorcina, di struttura molecolare differente, non dimostra nessuna attività irritante né allergizzante. MidolloIl midollo è lo strato interno del capello, composto da corneociti che contengono delle sacche d’aria esono poco in continuità tra loro. Il midollo può essere assente nei capelli sottili. NN,Nbis (2-idrossietil)-p-fenilendiamina solfatoMolecola derivata dalla p-fenilendiamina, di struttura molecolare differente, non dimostra nessuna attività irritante né allergizzante. N-fenil-p-fenilendiamina solfatoMolecola derivata dalla p-fenilendiamina, di struttura molecolare differente, non dimostra nessuna attività irritante né allergizzante. OOlio di JojobaE' un olio non grasso che grazie alla sua struttura chimica, costituita da catene lineari, penetra facilmente ed a fondo nell'epidermide, combatte il processo di atrofia delle fibre elastiche e collagene, restituendo alla pelle la sua naturale tonicità, elasticità e morbidezza. L’olio estratto da questa pianta contiene principi nutritivi ed agenti idratanti che agiscono sui capelli secchi o delicati rendendoli soffici e pettinabili. OssidanteSostanza che libera dell'ossigeno decomponendosi. L'ossidante più utilizzato in colorazione è l'acqua ossigenata. OssigenoGas inodore, incolore e insapore presente nell'aria. Principio attivo di ogni fenomeno di ossidazione, come quello della decolorazione e della colorazione. PP-fenilendiaminaPrecursore dei coloranti chimici normalmente utilizzato nelle colorazioni permanenti. Può indurre irritazioni o allergie. Pityrosporum ovaleIl Pityrosporum ovale, fungo lipofilo (ama il sebo), si sviluppa solitamente quando la secrezione di sebo aumenta, cioè a partire dalla pubertà. Questo sviluppo è accentuato da diversi fattori: fatica, inquinamento, indigestione… Questa proliferazione provoca una reazione del cuoio capelluto a livello dell’epidermide con un’accelerazione del turnover cellulare che passa da 21 giorni a 8 giorni. Ne risulta una desquamazione eccessiva e persistente del cuoio capelluto. In effetti, le cellule superficiali dell’epidermide non sono totalmente differenziate e il cemento intercellulare non ha il tempo di scomparire. Le cellule restano quindi aggregate e si distaccano a gruppi. Il derma è la sede dell’infiammazione. La reazione alla proliferazione del fungo è individuale, l’importanza della forfora è legata all’intensità di questa reazione (si parla di intolleranza della pelle ai suoi stessi microrganismi). Proprietà del capelloSono direttamente legate alla sua ricchezza in cheratina. RRadiceLa radice è impiantata a 5 mm nel cuoio capelluto, in una sorta di sacco: il follicolo pilifero. Nella sua parte profonda, la radice si caratterizza per unaprotuberanza: il bulbo, nel quale si trova la papilla, forma-zione che nutre il pelo, dove sono situati i vasi sanguigniche con la loro irrorazione apportano gli elementi nutritivi necessari. A questo livello le cellule si moltiplicano rapidamente perdiventare, a seconda del loro stato di crescita, le cellule cheratinizzate del fusto. Le guaine circondano il bulbo e guidano il pelo nel suo tragitto. La forma e l’orientamento delle guaine determinerà la natura del capello: capello dritto, capello ondulato o crespo. Ogni follicolo è associato a una o più ghiandole sebacee che secernono il sebo. Il sebo lubrifica il capello, lo rende morbido e brillante. ResorcinaPrecursore dei coloranti chimici normalmente utilizzato nelle colorazioni permanenti. Può indurre irritazioni o allergie. RiflessoE' un colore più o meno "puro" applicato direttamente sulla capigliatura se non ci sono capelli bianchi (colorazione diretta), o in miscela con la nuance fondamentale di base se c'è un'alta percentuale di capelli bianchi (colorazione permanente). I principi riflessi sono: cenere, irisé, dorato, ramato, mogano, rosso. TTelogen effluviumvedi Alopecia reattiva Tempo di posaE' il tempo d'azione indispensabile al buon funzionamento dei prodotti coloranti. Deve essere scrupolosamente osservato per ottenere i risultati voluti. Il tempo si calcola partendo dalla fine dell'applicazione. Tocco di provaTest di allergia obbligatorio prima di procedere ad una colorazione ad ossidazione. Si deposita un pò di prodotto dietro l'orecchio o sul braccio. Sono necessarie circa 48 ore per conoscere le eventuali reazioni cutanee. |